La successione ereditaria è un momento delicato, soprattutto quando il patrimonio comprende immobili o aziende. La gestione del passaggio generazionale non riguarda solo aspetti legali e fiscali, ma può avere anche un impatto emotivo e finanziario importante per gli eredi.
Senza una pianificazione adeguata, possono sorgere conflitti familiari, difficoltà nella divisione dei beni e costi fiscali elevati. In questo articolo spiegherò come funziona la successione in presenza di immobili o aziende, quali sono le regole da conoscere, le imposte da pagare e quali strumenti possono semplificare il processo.
Cos’è la successione ereditaria e come funziona in Italia
Quando una persona viene a mancare, i suoi beni e diritti vengono trasferiti agli eredi attraverso la successione. Se non esiste un testamento, si parla di successione legittima, mentre in presenza di testamento si applicano le volontà espresse dal defunto, rispettando però le quote legittime riservate agli eredi diretti (coniuge, figli, genitori).
La successione deve essere dichiarata entro 12 mesi dalla data del decesso presentando la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate.
Successione in presenza di immobili
Quando il patrimonio comprende case, terreni o fabbricati, occorre:
🔹 Valutazione degli immobili
Gli immobili vengono valutati sulla base della rendita catastale rivalutata e, in alcuni casi, sul valore di mercato.
🔹 Quote ereditarie e divisione
Gli eredi diventano comproprietari degli immobili in base alle rispettive quote. Se vogliono dividerli, è necessario procedere con un atto notarile di divisione.
🔹 Imposte di successione sugli immobili
Le aliquote variano in base al grado di parentela:
- 4% per coniuge e figli (franchigia 1.000.000 €)
- 6% per fratelli, sorelle e parenti fino al 4° grado (franchigia 100.000 €)
- 8% per altri soggetti, senza franchigia
Successione in presenza di aziende
Il passaggio generazionale di un’azienda è più complesso perché riguarda non solo i beni materiali, ma anche le quote societarie, i dipendenti e la continuità gestionale.
🔹 Trasferimento delle quote societarie
Le quote possono essere trasferite agli eredi secondo le disposizioni societarie e statutarie. In assenza di regole precise, possono nascere conflitti sulla gestione dell’impresa.
🔹 Strumenti per semplificare il passaggio
- Patti di famiglia – Consentono di stabilire in anticipo a chi andrà l’azienda, riducendo i rischi di contestazioni.
- Trust – Permettono di tutelare il patrimonio aziendale e garantire una gestione ordinata a favore degli eredi.
- Holding di famiglia – Possono essere utilizzate per centralizzare la gestione del patrimonio societario e pianificare meglio la successione.
🔹 Agevolazioni fiscali
Se vengono rispettati determinati requisiti (ad esempio, mantenere la gestione per almeno 5 anni), è possibile beneficiare di esenzioni dall’imposta di successione sul trasferimento dell’azienda.
Errori comuni da evitare
❌ Rimandare la pianificazione, rischiando divisioni conflittuali e costi elevati.
❌ Non predisporre un testamento chiaro, lasciando spazio a interpretazioni.
❌ Non conoscere le agevolazioni fiscali disponibili per la successione d’azienda.
Perché affidarsi a un consulente finanziario
Una pianificazione successoria ben fatta consente di:
✅ Ridurre al minimo i costi fiscali e le imposte di successione.
✅ Evitare conflitti tra eredi, soprattutto in presenza di più immobili o quote societarie.
✅ Assicurare la continuità dell’azienda e la protezione del patrimonio familiare.
Grazie a un approccio personalizzato, è possibile trovare la strategia più adatta alla propria situazione, utilizzando strumenti legali e finanziari efficaci.